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Introduzione

Finalmente possiamo accendere la nostra fotocamera.
Cercherò di descrivere passo per passo quali sono le operazioni da effettuare affinchè possiate effettuare uno scatto correttamente esposto in modalità manuale. 

La prima cosa da fare è selezionare appunto la modalità manuale. Ruotiamo quindi la selezione delle modalità fino alla lettera M, e a questo punto comparirà una schermata simile a quella sotto, con la differenza che al posto di Av ci sarà M. Questa schermata infatti si riferisce ad una modalità semi-automatica.

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In questo momento ci interessa solo il primo settore in alto, dove possiamo trovare i tre valori che riguardano il triangolo dell’esposizione :

  • In alto a sinistra i tempi di scatto.
    In questo caso il tempo indicato è di un cinquantesimo di secondo, questo vuol dire che ,in questo intervallo, il sensore catturerà luce.
  • In alto al centro il valore del diaframma, indicato con la lettera F maiuscola. 
  • In alto a destra invece troviamo la sensibilità, indicata con la sigla ISO.

Sotto questi tre valori troviamo un importante strumento, l’esposimetro.


Esposimetro

Prima di iniziare a impostare i nostri parametri espositivi, conosciamo questo strumento.
La nostra reflex non ci lascia mai completamente da soli. L’elemento che ci può aiutare nel momento in cui dobbiamo scegliere i parametri di scatto è appunto l’esposimetro.
Nel momento in cui premiamo il tasto di scatto a metà, l’esposimetro esegue una rapida analisi, e ci comunica in tempo reale se i parametri scelti porteranno ad un esposizione complessiva corretta o meno.
Questa informazione ci viene data grazie ad una scala graduata, che è possibile visualizzare all’interno del mirino della fotocamera.

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Quando l’esposimetro indica un valore pari a zero allora la scena è esposta correttamente. Valori positivi indicano una scena sovraesposta (con troppa luce), valori negativi una scena sottoesposta (con poca luce). 

Quello che dovete fare è accendere la vostra reflex e inquadrare una scena. Adesso premete il tasto di scatto per metà, ed a  questo punto l’esposimetro vi indicherà un valore che potrebbe anche non essere all’interno della scala.
In base al valore che l’esposimetro vi indicherà potete variare i tre valori del triangolo delle esposizioni, fino ad ottenere un set-up corretto (ovvero quando vi verrà indicato lo zero).
Questo è esattamente quello che imparerete continuando a leggere la guida. Ricordate che non sempre il vostro obiettivo potrebbe essere quello di ottenere una scena correttamente esposta.


  Sensibilità ISO

Il primo parametro importantissimo è quello della sensibilità, che viene denominata ISO.
Un sistema capace di catturare un immagine deve possedere, oltre alla parte ottica, qualcosa che sia capace di catturare una data scena, questo è appunto il sensore.
Il sensore della macchina fotografica deve adattarsi alle diverse condizioni di luce che possono presentarsi nell’arco della giornata. Questo avviene grazie ad un meccanismo che sfrutta la fotoionizzazione (effetto scoperto da Einstein, il quale ricevette il Premio Nobel per la fisica nel 1921) ovvero, quando un fotone colpisce il sensore fotografico esso può avere abbastanza energia da liberare un elettrone, ogni pixel può raccogliere un certo numero totale di elettroni. In sostanza la quantità di luce che colpisce un pixel stabilisce l’intensità del segnale che il sensore registra.
Questo avviene attraverso l’impostazione dei valori ISO.
Una reflex entry-level tradizionale ha un range che copre dai 100 ai 6400 ISO. Indicativamente quello che bisogna fare è aumentare questo valore quando la scena è sottoesposta. Al contrario quando la scena risulta sovraesposta questo valore va ridotto.


Il valore 100 rappresenta il punto in cui il sensore è meno “sensibile” (appunto) alla luce,  ovvero a parità di illuminazione ad un valore di 100 si cattura meno luce che a sensibilità più alte.
6400 rappresenta invece il valore massimo, dove la sensibilità è più alta e il sensore cattura la luce con maggiore facilità.
Quindi quello che faremo sarà regolare il parametro ISO, ovviamente in un intervallo compreso tra il valore massimo e quello minimo, fino a quando l’esposimetro non segnerà un valore pari a zero.

Questo potrebbe rivelarsi comodo nell’uso della macchina fotografica ma presenta d’altra parte un difetto.
Per permettere al sensore di poter essere più sensibile alla luce esso viene riscaldato e questo causa diversi difetti:
in primo luogo possono comparire dei pixel rossi, questi piuttosto che catturare la luce hanno catturato il calore del sensore.
In secondo luogo la qualità dell’immagine cala drasticamente presentando una notevole granulosità (vedi foto sotto).
La qualità massima di uno scatto si ottiene a ISO 100, o al valore di sensibilità disponibile più basso. Questo non vuol dire che dobbiamo privarci di aumentare i valori di ISO, ma con la pratica si imparerà a capire qual è il limite della nostra Reflex. Le macchine fotografiche di alta fascia non presentano rumore neanche a valori di ISO molto alti.

 

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